Luisa PiccarretaLa scuola del FiatDIVINA VOLONTÀ

LA PAROLA NELLA VITA QUOTIDIANA

Il Vangelo del giorno nella Divina Volontà

Gesù mostra il Vangelo aperto a una donna in preghiera, nella luce della Divina Volontà

giovedì 8 ottobre 2026

📖 Il dono più grande è Lui

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,5-13)

Un uomo cerca pane per accogliere un amico arrivato nella notte e insiste finché ottiene aiuto. Gesù invita i discepoli a perseverare nella preghiera, fidandosi della bontà del Padre. Il dono culminante che il Padre promette a chi lo invoca è lo Spirito Santo.

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*📖 Il dono più grande è Lui*

*Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,5-13)*

*Un uomo cerca pane per accogliere un amico arrivato nella notte e insiste finché ottiene aiuto. Gesù invita i discepoli a perseverare nella preghiera, fidandosi della bontà del Padre. Il dono culminante che il Padre promette a chi lo invoca è lo Spirito Santo.*

*🕊️ IL VANGELO NELLA DIVINA VOLONTÀ*

L’uomo che bussa nella notte non ha nulla da offrire al suo ospite. Gesù parte da questa povertà concreta per educarci a una preghiera fiduciosa e perseverante. Possiamo presentarci al Padre senza nascondere ciò che ci manca e senza interrompere il dialogo quando l’attesa si prolunga. Il vertice del brano è il dono dello Spirito Santo: la preghiera ci apre alla presenza di Dio, oltre ciò che riusciamo a domandare. Questa prospettiva può cambiare il nostro modo di pregare. Portiamo al Signore i bisogni reali, ma chiediamo anche un cuore disponibile a ricevere il suo aiuto e a lasciarsi guidare, senza misurare tutto sulla risposta immediata che desideriamo.

Nei Libri di Cielo troviamo un insegnamento che accompagna questo desiderio di unione. Nel Volume 11, nel brano del 24 febbraio 1912, Luisa esprime la volontà di rimanere povera e piccola, di desiderare Gesù stesso e di affidare a Lui ciò di cui avrà bisogno. Il colloquio mette così in luce un amore che cerca la persona amata prima dei suoi doni. È un insegnamento distinto dal testo evangelico, che qui proponiamo come aiuto alla meditazione: vivere nella Divina Volontà comporta lasciare che l’amore per Gesù orienti anche il nostro chiedere. Possiamo domandare una guarigione, la pace in famiglia o una soluzione a una difficoltà, e insieme offrirgli la nostra volontà perché ci sostenga nel bene possibile oggi. La fiducia non rende superflui le cure, il lavoro e il confronto sincero con gli altri; ci aiuta a viverli senza chiudere il cuore quando i risultati tardano. Cercare Gesù significa desiderare la sua compagnia anche nel tempo dell’attesa.

Un altro passaggio dello stesso Volume, datato 18 febbraio 1912, presenta anche un semplice respiro compiuto per Gesù come pegno d’amore. Da questo insegnamento nasce l’applicazione che la Scuola del Fiat propone oggi: prolungare la preghiera nei piccoli atti, offrendo al Signore ciò che facciamo. Prima di una conversazione difficile, possiamo chiedergli di accompagnare le nostre parole; mentre svolgiamo un dovere, consegnargli la fatica; quando riaffiora una preoccupazione, rinnovare con semplicità la nostra fiducia. L’offerta diventa concreta se ci rende più attenti, sinceri e caritatevoli. Anche l’intercessione per chi è lontano può accompagnarsi a una telefonata, a un aiuto discreto, a un perdono domandato. Chiediamo che il Regno della Divina Volontà trovi accoglienza nella nostra vita, cominciando dalla disponibilità del cuore. Così la perseveranza non resta soltanto il ripetere una richiesta: diventa il ritornare a Gesù, lasciando che il suo amore sostenga ogni nuovo passo.

*🔥 DA VIVERE OGGI NELLA DIVINA VOLONTÀ*

Affida a Gesù una preoccupazione che torna spesso nei tuoi pensieri e chiedi lo Spirito Santo per affrontarla con fiducia. Prima di un dovere o di una conversazione, offri il tuo atto e domanda di compierlo con Lui. Accompagna la preghiera con un aiuto concreto a qualcuno: una presenza attenta può diventare il tuo piccolo dono d’amore di oggi.

*🙏 Preghiera*

Gesù, entro nella tua Divina Volontà e ti affido i miei bisogni e le mie attese. Donami il tuo Spirito, perché cerchi Te con cuore fiducioso e perseverante. Unisci a Te le mie parole, il lavoro e ogni piccolo gesto d’amore; fa’ che accolga il tuo Regno nella vita di oggi. Fiat.

🕊️ IL VANGELO NELLA DIVINA VOLONTÀ

L’uomo che bussa nella notte non ha nulla da offrire al suo ospite. Gesù parte da questa povertà concreta per educarci a una preghiera fiduciosa e perseverante. Possiamo presentarci al Padre senza nascondere ciò che ci manca e senza interrompere il dialogo quando l’attesa si prolunga. Il vertice del brano è il dono dello Spirito Santo: la preghiera ci apre alla presenza di Dio, oltre ciò che riusciamo a domandare. Questa prospettiva può cambiare il nostro modo di pregare. Portiamo al Signore i bisogni reali, ma chiediamo anche un cuore disponibile a ricevere il suo aiuto e a lasciarsi guidare, senza misurare tutto sulla risposta immediata che desideriamo. Nei Libri di Cielo troviamo un insegnamento che accompagna questo desiderio di unione. Nel Volume 11, nel brano del 24 febbraio 1912, Luisa esprime la volontà di rimanere povera e piccola, di desiderare Gesù stesso e di affidare a Lui ciò di cui avrà bisogno. Il colloquio mette così in luce un amore che cerca la persona amata prima dei suoi doni. È un insegnamento distinto dal testo evangelico, che qui proponiamo come aiuto alla meditazione: vivere nella Divina Volontà comporta lasciare che l’amore per Gesù orienti anche il nostro chiedere. Possiamo domandare una guarigione, la pace in famiglia o una soluzione a una difficoltà, e insieme offrirgli la nostra volontà perché ci sostenga nel bene possibile oggi. La fiducia non rende superflui le cure, il lavoro e il confronto sincero con gli altri; ci aiuta a viverli senza chiudere il cuore quando i risultati tardano. Cercare Gesù significa desiderare la sua compagnia anche nel tempo dell’attesa. Un altro passaggio dello stesso Volume, datato 18 febbraio 1912, presenta anche un semplice respiro compiuto per Gesù come pegno d’amore. Da questo insegnamento nasce l’applicazione che la Scuola del Fiat propone oggi: prolungare la preghiera nei piccoli atti, offrendo al Signore ciò che facciamo. Prima di una conversazione difficile, possiamo chiedergli di accompagnare le nostre parole; mentre svolgiamo un dovere, consegnargli la fatica; quando riaffiora una preoccupazione, rinnovare con semplicità la nostra fiducia. L’offerta diventa concreta se ci rende più attenti, sinceri e caritatevoli. Anche l’intercessione per chi è lontano può accompagnarsi a una telefonata, a un aiuto discreto, a un perdono domandato. Chiediamo che il Regno della Divina Volontà trovi accoglienza nella nostra vita, cominciando dalla disponibilità del cuore. Così la perseveranza non resta soltanto il ripetere una richiesta: diventa il ritornare a Gesù, lasciando che il suo amore sostenga ogni nuovo passo.

🔥 DA VIVERE OGGI NELLA DIVINA VOLONTÀ

Affida a Gesù una preoccupazione che torna spesso nei tuoi pensieri e chiedi lo Spirito Santo per affrontarla con fiducia. Prima di un dovere o di una conversazione, offri il tuo atto e domanda di compierlo con Lui. Accompagna la preghiera con un aiuto concreto a qualcuno: una presenza attenta può diventare il tuo piccolo dono d’amore di oggi.

🙏 Preghiera

Gesù, entro nella tua Divina Volontà e ti affido i miei bisogni e le mie attese. Donami il tuo Spirito, perché cerchi Te con cuore fiducioso e perseverante. Unisci a Te le mie parole, il lavoro e ogni piccolo gesto d’amore; fa’ che accolga il tuo Regno nella vita di oggi. Fiat.

Meditazione, applicazione e preghiera proposte dalla Scuola del Fiat.

Fonti e testi originali

Il Vangelo nella liturgia del giorno

Leggi il Vangelo completo · Conferenza Episcopale Italiana – Liturgia del giorno

Testo originale dei Libri di Cielo

tutto ciò che fai per Me, anche un respiro
Volume 11 · Febbraio 18, 1912 · pagina PDF 12
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